Polvere di Steller 

Usiamo Facebook per condividere pensieri e attimi di vita con gli amici lontani, Twitter per commentare i programmi trash nelle sere di asocialità social (con TeamDivano, soprattutto), Instagram per condividere i nostri capolavori fotografici, o almeno quelli che riteniamo tali, e Snapchat per fare i deficienti; perché, allora, parlare di una nuova, ennesima app?

Steller è un’app per iPhone e, adesso, Android di parole ed immagini, pensata appositamente per lo storytelling: lo scopo del gioco, per così dire, è raccontare esperienze vissute, viaggi, ma anche ricette ed idee di handcrafting mediante una raccolta di immagini alternate a parole. Sono forniti diversi layout, anche stagionali, ed è possibile personalizzare quasi completamente la propria storia, dalla posizione del testo alla scelta del carattere.

Non sembrerebbe niente più che un giochino per wannabe grafici con un po’ di tempo libero; e invece, è la porta su una dimensione parallela che vi farà perdere il senno. Per due ragioni:

  • I contenuti sono curatissimi. C’è un team di editor molto attivo, ed impegnato a ripubblicare le migliori storie pubblicate sull’app; aprendo la pagina iniziale si viene catapultati in un mondo meraviglioso, senza fare nessuna attività di ricerca, e basta cliccare e iniziare a sfogliare le pagine della storia virtuale per essere ispirati da utenti bravissimi;
  • La community non è molto nutrita, ma è costituita da gente veramente brava. Questo perché, effettivamente, creare una storia è molto più impegnativo che pubblicare un’immagine su Instagram, ed il livello di chi si impegna a farlo è elevato. Una sorta di selezione naturale, insomma.

All’inizio sarà possibile che vi sentiate disorientati; ed ecco perché, come una buona fatina, simile nell’aspetto allo Spirito della Fonte incarnato da Valeria Marini in “Sorellina e il principe del sogno”, giungo in vostro soccorso per aiutarvi a sfruttarlo al meglio. Infatti, la possibilità di raggiungere un vasto pubblico è notevole: tramite le raccolte, gli utenti possono ripostate le loro foto preferite, ed è inutile dire che più condivisioni si riesce ad avere più ci si fa conoscere. Anche Steller stesso condivide le sue storie preferite degli utenti, ed è inutile dire che questa sia la più importante fonte di pubblicità all’interno dell’app.

Innanzitutto, i tag: Steller non ne ha bisogno perché il sistema di ricerca funziona anche per parole chiave, ma se volete potete inserirli, per raggiungere immediatamente un pubblico più vasto. Ricordate #Stelleritalia, per essere inseriti nella raccolta delle storie dall’Italia, tenuta dall’utente @elisapella, molto seguita. Comunque, l’app stessa, una volta digitato il cancelletto nei commenti, vi suggerirà i tag più popolari.

In secondo luogo, la qualità delle fotografie e il loro filo conduttore; non è necessario che scriviate molto, basta una breve descrizione della singola foto e dell’idea complessiva, meglio se in inglese. Gli utenti italiani sono ancora pochini e poco attivi.

Infine, provate ad avere un vostro stile e tema; è apprezzato soprattutto dagli editor di Steller, che terranno d’occhio il vostro profilo per ripubblicarvi nella raccolta adatta. Per ottenere più visualizzazioni, potrete condividere la vostra storia anche sugli altri social; è importante, soprattutto, la condivisione su facebook, dove non funzionerà come un link ma come una vera e propria raccolta di foto, e sarà visualizzata in modo analogo all’app.

Commentate, seguite e partecipate alla vita della community, e godete di questo ennesimo passatempo!

Se volete seguirmi, mi trovate anche qui come elvireadele: https://steller.co/elvireadele

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